Nuove modalità per contattare i nostri uffici

A seguito di disposizioni governative per l’emergenza COVID-19, vi informiamo che gli uffici del CAF e PATRONATO – ITAL resteranno temporaneamente chiusi per salvaguardare la salute di tutti.
Saremo presenti SEMPRE, adottando misure di colloquio e interscambio a distanza, preferendo procedure informatiche e telematiche.
Vi invitiamo pertanto a contattare le nostre sedi territoriali ai numeri e orari di seguito riportati:

UFFICI CAF:

  • Campobasso 0874/98796
  • Isernia/Venafro 0865/234503                                                                          Dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 16 alle 18                                                                    Potete usare questo numero dopo averlo salvato in rubrica anche per inviare sms,          risponderemo alle vostre richieste.
  • Termoli 0875/752115
    Potete usare questo numero dopo averlo salvato in rubrica anche per inviare sms, risponderemo alle vostre richieste.
  • San Martino In Pensilis 0874/604260

UFFICI PATRONATO ITAL UIL

  • Campobasso 0874/98741
  • Isernia 0865/26159
  • Termoli 0875/707103
  • San Martino In Pensilis 0874/604260Stiamo facendo il possibile per assistervi e confidiamo nella vostra comprensione e collaborazione, certi che insieme riusciremo a superare questa difficile situazione.

    #DISTANTIMAUNITI

Boccardo: con l’uomo solo al comando,andiamo a sbattere

Le preoccupazioni di chi in questi giorni e a lavoro crescono, è assolutamente necessario, e non più rinviabile, che la Regione adotti provvedimenti, secondo le linee guida internazionali, a tutela della salvaguardia dei nostri operatori sanitari, rendendo possibile l’effettuazione dei tamponi sul personale che opera nelle strutture sanitarie che abbia delle condizioni di alto rischio di infettività, individuate sulla base delle recenti linee guida OMS, anche asintomatici. È necessario inoltre dotare il personale del Servizio Sanitario Regionale, sia delle strutture pubbliche che private, e il personale dei servizi appaltati che opera all’interno delle strutture, di idonei dispositivi di protezione. Prevedendo una dotazione, soprattutto per i lavoratori a contatto diretto con pazienti COVID19 positivi, che sia in linea con il rischio infettivo e in linea con i protocolli di protezione più recenti indicati dalle linee guida dell’Istituto superiore di Sanità e dagli Organismi internazionali. Ancora una volta mi appello alla Regione per attivare la massima allerta anche sul versante della protezione degli operatori della sanità e di chiunque altro dentro gli ospedali ci lavora.

Nelle fasi di presa in carico dei potenziali casi positivi, nelle condizioni in cui siamo, il personale sanitario si trova ad operare con le sole mascherine chirurgiche. Ricordiamo come la protezione non sia limitata solo alle mascherine, ma sia un sistema integrato. In considerazione dell’estrema diffusività dell’agente patogeno va previsto addestramento e formazione nell’utilizzo di tale materiale. La dotazione, sempre secondo le linee guida internazionali, va stabilita dopo la valutazione del rischio e la singola condizione operativa. Questo per evitare che i lavoratori stessi, inconsapevolmente, possano essere veicolo di contagio verso i cittadini e per evitare l’uso non appropriato di tali materiali oggi scarsi e quindi preziosi.

In questa grave emergenza sanitaria internazionale, la diffusione dell’epidemia di COVID-19 tra il personale sanitario, dal personale del 118 al personale delle strutture sanitarie pubbliche o accreditate, sta assumendo proporzioni preoccupanti anche in Molise. Donne e Uomini impegnati nell’emergenza sanitaria che si ammalano, il virus colpisce chiunque! Difendiamo gli operatori sanitari, la loro sicurezza è la nostra salvezza: questa è una delle battaglie che la UIL sta portando avanti in queste settimane. Difendere tutti gli operatori sanitari e metterli nella condizione di operare in sicurezza significa, come l’esperienza cinese e sud-coreana ci hanno insegnato, limitare la diffusione di questa terribile malattia ed avere quindi tempi più rapidi per l’uscita da questa crisi.

Per far fronte all’emergenza servono uomini e mezzi. Per questo come UIL Molise pur apprezzando il lavoro messo in campo dalla macchina della Protezione Civile, spingiamo anche su altri fronti: liberare e incrementare i posti letto, accelerare il piano straordinario delle assunzioni,in una realtà già fortemente depauperata di risorse umane,contare sul sostegno delle strutture private pur se diventa sempre più difficile, e non ricorrendo solo all’incremento orario, a prestazioni aggiuntive o ad una maggiore flessibilità operativa, di un personale già stremato.

Va bene far conto sul responsabile comportamento delle persone e sul rispetto delle ordinanze regionali, ma è necessario accelerare nel potenziamento delle strutture di ricovero e cura per gli infetti. E, invece, da noi si balbetta: Larino e Venafro si, cioè non proprio, privati si ma poi vediamo, Termoli riapre ma non del tutto, ospedali da campo ci stiamo pensando.

Al Sindacato, per la tranquillità di tutti, dobbiamo essere pronti a fronteggiare il potenziale incremento dell’epidemia in atto,a noi al momento pare una gestione dell’emergenza non sufficientemente all’altezza dell’evoluzione della situazione perché troppo improntata su logiche organizzative che rispondono a una burocrazia regionale inadatta ad affrontare questo tipo di emergenze,in una situazione che giorno dopo giorno scricchiola,con il venir meno di prezioso personale sanitario contagiato dal COVID-19, è questa purtroppo l’emergenza nell’emergenza. Se “l’uomo solo al comando”, che tutto sa, tutto vede e a tutto provvede, che comunica, conforta, monitora e programma, se si facesse affiancare e consigliare da esperti in epidemie e di gestione dell’emergenza, e,se dialogasse con tutte le strutture coinvolte nel sistema con chi sta in prima fila fra i lavoratori e con i cittadini, staremo tutti più sereni.

Altrove, a palazzo Chigi come in ogni Regione, nei gruppi permanenti di consultazione e nelle task force, per gli accordi per la cassa integrazione in deroga e per la stabilizzazione e incremento del personale nella sanità, ovunque, ci si creda: ovunque!, c’è dialogo, partecipazione, consultazione di esperti, ricerca di composizione dei diversi interessi e delle diversificate posizioni. Da noi no. Da noi, con l’uomo solo al comando, corriamo il rischio di andare a sbattere.

 

CGIL, CISL E UIL a Toma: “subito l’attivazione di una task force inter-istituzionale”

Il quadro normativo nazionale è chiaro, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto che contiene misure per il potenziamento del Servizio Sanitario e di sostegno per le famiglie, i lavoratori e le imprese, le ordinanze nazionali e regionali sono conosciute e quasi unanimemente apprezzate.

Si manifestano, al contempo, chiaramente le difficoltà in cui si dibattono le imprese dei diversi contesti produttivi ed i lavoratori stessi, quelli messi forzatamente a casa e coloro che stanno invece in produzione.

Lo stato di attivazione della Sanità molisana è in atto da giorni e, soprattutto, da sempre sono gli operatori sanitari, gli addetti alla logistica delle diverse strutture a fronteggiare le difficoltà di oggi e le emergenze che da un momento all’altro potrebbero presentarsi. Non c’è più tempo da perdere! 

Il quadro, seppur necessita di approfondimenti interpretativi che avverranno solo con l’esperienza sul campo rispetto ad una fase inedita per tutti, è abbastanza chiaro. E questo è il momento dell’azione, evidenziano i Sindacati confederali locali che con una nota al Presidente Toma sollecitano un’azione concreta.

Azione che è tanto più efficace se è corale, come richiama il Capo dello Stato, come si è fatto e si sta facendo a livello nazionale, come si sta impostando in molte Regioni, come il Sindacato è impegnato a praticare in tutti i luoghi di lavoro e dimensioni di vita della popolazione.

Da qui l’invito di CGIL, CISL e UIL rivolto al Presidente della Regione, Donato Toma, perché si faccia protagonista di un diverso e più partecipato modo di affrontare l’emergenza sanitaria, le necessità di intervento nel mondo del lavoro, il bisogno di tutela delle famiglie, dei lavoratori, dei soggetti più deboli.

Una task force inter-istituzionale, (già chiesta con una del 07 marzo) un luogo permanente del confronto fra Istituzioni, Forze sociali datoriali e sindacali, Associazioni dei lavoratori autonomi e dei professionisti, Forze dell’ordine e responsabili della Sanità, mondo della comunicazione, autorità morali, civili e religiose. Questo propongono i Sindacati.

In questo modo, evidenziano, le scelte saranno condivise, più facilmente praticabili, meglio monitorate. L’impegno corale e il coinvolgimento ampio di tanti soggetti, pur diversi ma accumunati dalla volontà di reagire e di agire subito, può senz’altro contribuire a rendere meno drammatico questo particolare momento per migliaia di lavoratrici e di lavoratori, ma anche per tutti cittadini del nostro territorio.

Ancora: Si deve puntare a dialogare fra molti, a valorizzare le capacità dei singoli, ad enfatizzare l’orgoglio dei molisani “che tante ne hanno viste”.

Assieme, andrà tutto bene!

Appena dopo, ci sarà ancora tanto da fare. CGIL CISL UIL ci sono e ci saranno sempre!

Lettera Presidente Regione Molise – Donato Toma

 

 

Commercio: il commento del segretario generale della UIL Molise, Tecla Boccardo e del segretario generale della UilTucs Molise Pasquale Guarracino

«In questo periodo va necessariamente approfondita la questione del commercio», esordiscono  Tecla Boccardo, Segretario Generale della UIL Molise e Pasquale Guarracino, Segretario Generale della UILTuCS Molise, «tutti i cittadini hanno, logicamente, necessità di recarsi a fare la spesa e, quindi, ciascuno di noi necessariamente passerà per la cassa di un supermercato o di un negozio del commercio per pagare i propri acquisti. Comprendiamo benissimo, dunque, di che portata sia il rischio che tutti i giorni corrono gli operatori del commercio in questo momento storico: bisogna, perciò, condividere alcune riflessioni. Innanzitutto, sino alla fine di febbraio i molisani hanno coltivato l’abitudine sbagliata di fare la passeggiata domenicale all’interno dei centri commerciali, invece che godere con la propria famiglia di tutte le bellezze che offre il territorio: oggi, che questo è precluso dai decreti del Presidente del Consiglio, noi chiediamo fortemente che tutti i negozi del commercio, anche la grande distribuzione organizzata, siano chiusi la domenica ed i festivi. Chiediamo anche, con forza, che la chiusura di tutti gli esercizi commerciali sia sempre anticipata alle ore 18 – continuano Boccardo e Guarracino – non è assolutamente necessario esporre gli operatori del commercio a rischi maggiori di quelli che già corrono l’intera settimana. Bisogna, inoltre, che tutti i clienti stiano bene attenti a rispettare la distanza di  sicurezza di almeno un metro e bisogna garantire il rispetto da parte delle aziende del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento delle diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro e dotare tutti i lavoratori del commercio di adeguati dispositivi di protezione, quindi guanti, mascherine, visiere e gel disinfettanti, perché sono proprio loro i più esposti al rischio contagio, essendo quotidianamente a contatto con l’intera popolazione. Ci vogliono più accortezze e più rispetto per questi lavoratori: l’appello è alla politica tutta, alle Forze dell’Ordine, alle aziende ed alle Associazioni datoriali. Vigilate, vigilate, vigilate: noi vi aiuteremo a segnalare gli abusi, perché anche così fermeremo il contagio. Solo col rispetto di tutti e per tutti, andrà tutto bene», concludono Tecla Boccardo e Pasquale Guarracino.

Tecla Boccardo (UIL): non vanificare il sacrificio di chi resta a casa

“L’accordo che abbiamo sottoscritto consentirà alle imprese di tutti i settori, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali e la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro. Nell’accordo è previsto il coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze per garantire una piene ed effettiva tutela della loro salute. Per questo è importante che in tutti i luoghi di lavoro si chieda una piena effettività dell’intesa raggiunta.

Non possiamo vanificare il sacrificio di tanti cittadini che restano a casa per ridurre il rischio di contagio, bisogna perciò adottare misure di tutela della sicurezza anche per chi deve andare a lavorare.

Lo stesso vale anche per il trasporto pubblico, in particolare per le corse dedicate agli operai. Ci aspettiamo anche per questo settore un’ordinanza regionale. Ognuno faccia la sua parte a tutela di tutti, solo insieme ne usciremo presto e bene”.

Coronavirus, siglatto accordo sindacati-governo per la sicurezza dei lavoratori

Ore e ore di trattativa per definire un accordo che non poteva essere più rimandato. Tutelare la salute dei lavoratori e delle lavoratrici attraverso misure di contenimento della diffusione del COVID-19 e salvaguardare i livelli occupazionali con un utilizzo imponente degli ammortizzatori sociali. Adesso tocca alle aziende attivarsi per mettere in campo tutte le azioni necessarie e ai lavoratori contribuire attivamente nella loro attuazione.

Avviso attività uffici Patronato e Caf

A seguito dell’emergenza sanitaria e in ottemperanza del DPCM dell’11 marzo 2020, gli uffici del Patronato e del Caf della UIL Molise rispetteranno il periodo di chiusura al fine di arginare il contagio da COVID-19.
Caf e Patronato vogliono comunque garantire a tutti voi la propria assistenza. Pertanto si invita, nel rispetto delle misure adottate, di concordare appuntamento solo per urgenze e atti in scadenza contattando le nostre sedi:

Sede Campobasso – 0874 98741

Sede Isernia/Venafro – 3358743511

Sede Termoli – 3405811708

Sede San Martino in Pensilis – 3408512714

Si invita ad effettuare le chiamate nei seguenti orari:
Dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00.