DL Sud: Boccardo: “Non è questa la strada per sviluppo e benessere”

“Da una prima lettura possiamo affermare che non è questa la strada maestra. Non sono certamente questi gli interventi che aiutano il nostro Sud.

Serve ben altro e serve in fretta!”

Così Tecla Boccardo, segretaria generale della UIL Molise, dando seguito alle dichiarazioni rilasciate dalla Segretaria confederale nazionale, Ivana Veronese sul Decreto.

 “Secondo la nostra Organizzazione, prosegue Boccardo, il benessere delle persone passa innanzitutto per un lavoro dignitoso stabile e di qualità. Non basta l’accentramento a Roma della gestione delle risorse per recuperare il Gap tra Nord e Sud: il Molise ha bisogno innanzitutto di una programmazione concreta che attraverso un progetto di sviluppo strategico possa rendere complementari le diverse risorse messe a disposizione della regione. A tal riguardo un ruolo strategico devono averlo innanzitutto le amministrazioni locali, attraverso il confronto con il territorio e le parti sociali che insieme sapranno interpretare al meglio i bisogni e le istanze dei cittadini.

 Non possiamo condividere la scelta di revocare lo sgravio dell’Ires, con l’obbligo previsto per le imprese di mantenere per 10 anni gli investimenti e l’occupazione, e auspichiamo che ciò possa cambiare in fase di conversione, così come non possiamo tornare agli imprenditori prenditori che dopo un po’ scappano con il bottino, fenomeno noto in Molise!

 Dal 2017, quando furono istituite le ZES, non è passato anno che non si è intervenuti modificandone la governance anziché concentrarsi sull’avvio concreto delle attività. Tra l’altro, l’accentramento a “Roma” delle autorizzazioni non ne agevolerà certamente l’avvio.

Si interviene poi spostando risorse del fondo sviluppo e coesione sui progetti tagliati dal PNRR, aggiungendo il danno alla beffa in quanto questo fondo ha già una ripartizione al Mezzogiorno dell’80%.”

Conclude Boccardo: “Per ridurre le disuguaglianze non serve solo mescolare le carte delle responsabilità amministrative, ma mettere al centro delle scelte il benessere delle persone!”

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