Sicurezza degli operatori sanitari: “Lo Stato approva una Legge, dalle Istituzioni molisane mai un cenno”

“Da sempre la sicurezza e la tutela dei diritti dei lavoratori delle Pubbliche Amministrazioni e’ stata al centro della nostra azione sindacale, anche attraverso una petizione di due anni fa per una proposta di legge intitolata “SICUREZZA NEI POSTI DI LAVORO CONTRO LE AGGRESSIONI AL PERSONALE DIPENDENTE” che ci vide impegnati nella raccolta di firme dinanzi i presìdi ospedalieri, anche molisani”.

Così la Segretaria generale della UILFPL Molise, Tecla Boccardo, facendo eco alle dichiarazioni nazionali della categoria.

“Le nostre richieste, perpetrate negli anni, sono state sempre chiare: la rivalutazione del valore della figura dell’operatore sanitario al pari di un pubblico ufficiale, garante di un servizio quale il diritto alla salute; l’istituzione di Comitati per la sicurezza con il compito di segnalare e proporre strategie per prevenire le aggressioni al personale; la modifica dell’art.61 del codice penale, che prevedeva pene più gravose per chi commette violenza ingiustificata a danno degli operatori; punti fissi di Polizia nei presidi ospedalieri e servizi attivi di video-sorveglianza.

Ebbene, dopo mesi di battaglie di qualsiasi ordine e a diversi livelli, tutto questo è  FINALMENTE LEGGE!”

 “ll Parlamento, spiegano dalla UILFPL,  ha approvato il Disegno di Legge che punisce con la reclusione da 4 a 10 anni (per lesioni gravi) e da 8 a 16 anni (per lesioni gravissime) e con sanzioni da 500 a 5 mila euro chi si rende responsabile di aggressioni verso gli operatori del settore sanitario e socio-sanitario. Non solo, la legge prevede anche protocolli operativi con le forze di polizia per garantire interventi tempestivi e l’istituzione di un “Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie” presso il Ministero della Salute con lo scopo di monitorare gli episodi di violenza ed eventi sentinella che potrebbero degenerare in episodi violenti.

Con la nuova Legge viene inoltre istituita la “Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari.

Una battaglia vinta insieme ai nostri rappresentanti sindacali sui territori e alle migliaia di lavoratori e lavoratrici che hanno da sempre sostenuto, insieme a noi, la necessità di mettere fine alle violenze e alle aggressioni sui posti di lavoro.”

Prosegue Boccardo: “La battaglia della nostra categoria, condotta anche in Molise, ha ottenuto finalmente uno strumento legislativo  per difendere gli operatori.

Mentre lavoravamo su fronte nazionale, a livello locale chiedemmo alla politica e all’Asrem di attivare un monitoraggio e un maggior presidio e controllo delle guardie mediche, spesso confinate in zone periferiche,  ma sempre senza un minimo riscontro.  

Oggi siamo soddisfatti comunque, perché dopo aver affiancato la battaglia nazionale per ottenere una legge ad hoc,  abbiamo anche sensibilizzato a livello territoriale sulla nostra idea di sicurezza per gli operatori della sanità e finalmente un risultato si è raggiunto. Un ottimo risultato!

Conclude la Segretaria: “Ringraziamo chi ha inteso sposare questa causa a livello nazionale, ma purtroppo lo stesso non possiamo fare sul territorio nei confronti di chi dinanzi alle aggressioni e alle nostre sollecitazioni ha voltato la testa, special modo quando a subirle sono state  donne, spesso sole nelle guardie mediche, vittime anche di violenza e colpevoli “solo” di svolgere la loro missione”.

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