Ammortizzatori sociali nell’artigianato, prova di efficienza. Soddisfazione della UIL

La macchina del Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato, a cui compete il pagamento degli ammortizzatori sociali ai lavoratori dipendenti del Comparto sospesi dal lavoro in ragione del Coronavirus, gira a tutto regime. Intrecciando le azioni con gli Enti bilaterali regionali per raccogliere le domande, verificare la regolarità contributiva delle aziende (o prendere nota che la regolarizzazione partirà dal gennaio prossimo, per un triennio, per quelle che a posto non sono), registrare le effettive assenze dei lavoratori, fare i calcoli e… pagare le prestazioni!

Così dal Coordinamento nazionale UIL dei lavoratori dell’Artigianato.

Sono già stati acquisite nel sistema FSBA più di 130.000 domande da parte delle imprese artigiane per mettere in protezione più di 500.000 lavoratori dipendenti. Al momento si fa conto di impiegare le risorse economiche accantonate negli anni dal Fondo (anche se parte di quelle somme vanno preservate per l’ordinaria attività di sostegno al reddito nelle situazione di crisi produttiva) e i 60 milioni di euro conferiti con decreto qualche giorno fa. Ma molti più soldi serviranno per pagare gli ammortizzatori sociali a tanti soggetti per le 9 settimane previste e versare, in parallelo, i contributi previdenziali: chissà se basteranno due miliardi. E, non per nulla, il Fondo e le parti sociali costitutive, Associazioni Artigiane o Sindacati che siano, hanno cominciato a battere cassa al Ministero dell’Economia. Servono tanti soldi e, soprattutto, servono subito.

Anche in Molise, proseguono dal Coordinamento locale della UIL, stiamo lavorando all’unisono, Sindacati e Associazioni datoriali, al fine di erogare ai lavoratori le somme spettanti, bypassando quanti più passaggi burocratici e facendo sì che le spettanze arrivino direttamente ai dipendenti delle aziende.

Anche quello artigiano, in Molise, è un settore in forte difficoltà, difatti sono quasi 300 le domande di accesso al Fondo di solidarietà da parte di aziende pervenute al nostro Ente Bilaterale e che daranno copertura a circa 900 lavoratori. E, una volta tanto, i lavoratori dipendenti del comparto artigianato arrivano prima di altri a vedere realizzati i loro diritti, a dimostrazione che la bilateralità, se ben messa in campo, funziona ed è fondamentale.

In realtà, proseguono da via Crispi, i numeri reali sono molto diversi rispetto agli attuali che risultano impiegati nel settore artigiano, ma pian piano anche le aziende che erano fuori dalla bilateralità, cominciano a farsi vive e regolarizzare le posizioni così da accedere agli ammortizzatori sociali che gli spettano.

L’auspicio è che in Molise, al termine dell’emergenza, anche il comparto artigiano cominci ad avere la giusta adesione alla sua bilateralità, che potrà mettere a disposizione loro e dei lavoratori le coperture e l’assistenza contrattualmente previste. Strumenti che oggi stiamo confermando essere fondamentali.

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