Bando regionale a sostegno dell’artigianato: “Prima opportunità da cogliere. Adesso si favorisca anche occupazione”

“Due milioni e mezzo di euro a disposizione delle micro, piccole e medie imprese artigiane che vorranno realizzare il proprio Programma di investimento nel territorio dei Comuni della Regione Molise rientranti dell’Area di Crisi complessa “Venafro-Campochiaro-Bojano” certamente rappresentano una interessante  opportunità da cogliere .

Ci auguriamo che un qualcosa di simile verrà programmato anche per le aree non rientranti in questo perimetro”.

“Da tempo il settore dell’artigianato attendeva un qualche stimolo che permettesse alle attività di poter innovare i propri processi produttivi, quelli organizzativi e di comunicazione verso l’esterno, attraverso l’acquisto e installazione di macchinari,  impianti e attrezzature, funzionali alla realizzazione del progetto, insieme ad una adeguata promozione e pubblicità del proprio prodotto sul mercato.

Una possibilità che, se ben utilizzata, potrebbe migliorare anche la qualità del lavoro di quanti fanno parte del ciclo produttivo”.

“Nel nostro territorio, è risaputo, parliamo perlopiù di micro e piccole realtà, che potendo beneficiare di un contributo a fondo perduto, anche se di soli 25.000 euro, avrebbero un’occasione per fare un passo in avanti, fino a questo momento troppo lungo.

Quotidianamente, infatti, raccogliamo le difficoltà di lavoratori e imprese che lamentano una forte contrazione dal punto di vista della produzione e della vendita, cosa questa che negli ultimi anni ha rallentato investimenti, assunzioni o stabilizzazioni di personale spesso sottopagato, contrattualizzato in maniera scorretta o, nella peggiore ipotesi (e nemmeno troppo rara) operante in nero e senza nessuna tutela”.

“Questo bando, lo ribadiamo, è un segnale di attenzione tangibile, dunque apprezzabile,  ma il settore, nel suo complesso, ha bisogno di politiche che costantemente stimolino e favoriscano l’artigianato sul quale spesso la politica pare voler puntare per una ripresa economica, soprattutto delle aree interne.

E poi, lo ricordiamo ancora, questo comparto raccoglie non soltanto le professioni più tradizionali e facilmente individuabili, ma anche il mondo dell’estetica, della cura della persona, buona parte della piccola produzione alimentare, fino ad arrivare alle attività legate al mondo dell’informatica”.

“Dunque, ben vengano iniziative come questa, ma teniamo alta l’attenzione sul sistema nella sua interezza, che necessita di attenzioni particolari anche rispetto alla formazione, all’occupazione di qualità, all’innovazione tecnologica”.

“Comunque, concludono dalla Uil,riscontriamo che come da noi richiesto in fase di stesura del bando, al suo interno è contemplata la piena e completa applicazione dei contratti di lavoro come requisito di accesso, dunque quanti vorranno partecipare dovranno aver espletato tutti gli adempimenti che spettano alle imprese rispetto all’adesione alla bilateralità artigiana.

Non una penalizzazione, ma un’insieme di “agibilità” che grazie agli ultimi interventi normativi, ha messo in campo efficaci strumenti rivolti a imprese e lavoratori in tema di sicurezza sui luoghi lavoro, sostegno al reddito in fasi di calo produttivo, oltre ad una efficientissima sanità completare e alle provvidenze che l’Ente bilaterale regionale mette a disposizione dei propri iscritti.”

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