Tecla Boccardo (UILFPL): “Aggressioni continue a medici e personale sanitario. La UIL chiede una Legge ad hoc”

“Una recente indagine condotta dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri rende noto come nell’ultimo anno il 50% dei medici e operatori sanitari sono stati oggetto di aggressioni, e il 4% sia stato vittima di violenza fisica”.

Questa la riflessione della Segretaria generale della UILFPL Molise, Tecla Boccardo, rispetto a un fenomeno che in Italia interessa in modo omogeneo tutti i territori, con maggiore impatto nelle aree periferiche e meno interessate da controlli da parte delle forze pubbliche.

“L’indagine, prosegue Boccardo, ci conferma poi come il 70% delle aggressioni contro gli operatori sanitari, secondo i dati Inail, colpisca le donne. Dunque, dinanzi a questi numeri non si può più girar la testa altrove. E non sottovalutiamo anche quanto si verifica qui da in Molise, dove quotidianamente sentiamo di episodi di violenza verbale e spesso fisica ai danni di operatori dei Pronto soccorso o delle guardie mediche notturne. Questi ultimi, facili bersagli in quanto costipati in locali angusti, isolati e in perfetta solitudine.” 

“Per carità, chiedere il presidio stabile delle forze di polizia sarebbe troppo, ma con tutti i soldi che vanno via nella sanità pubblica, l’acquisto di qualche videocitofono o telecamera di sorveglianza non ci farebbe di certo inorridire.

E inoltre, a giudicare dalle responsabilità dirette che il datore di lavoro ha nei confronti di questi dipendenti durante l’esercizio delle loro mansioni, come stabilito dalla Corte di Cassazione, sarebbe davvero opportuno mettere in campo iniziative che mirino alla tutela di questo personale medico che opera in contesti particolarmente “vocati” a momenti di tensione o, ancor peggio, alla frequentazione di quanti hanno problemi di tossicodipendenze.” 

“Non è difficile immaginare, infatti, quanto sia probabile per una dottoressa in forze presso una guardia medica in un piccolo comune molisano, esser “visitata” da quale malintenzionato con l’obiettivo di rapinarla di beni personali, farmaci e quant’altro, special modo se trattasi di un comune in cui non vi sia un presidio delle forze dell’ordine.

E, per quanto duro sia dirlo, abbiamo sentito spesso anche di violenze fisiche subite da operatrici di turno in luoghi isolati, tanto che in alcuni presìdi, anche del Molise, tanto è il timore di episodi spiacevoli che le dottoresse portano con loro familiari o amici proprio per evitare di restare sole durante la notte. E questo non è più tollerabile in un una Regione che deve iniziare a mostrare anche una certa determinazione su questo tema.” 

“E’ ormai un fatto innegabile – commenta Pasquale Gianquitto della Uil Fpl Molise – che, con l’acuirsi dei tagli al personale, sta diventando sempre più frequente: le aggressioni, verbali e fisiche, ai dipendenti degli enti pubblici sono ormai una costante, un’emergenza quotidiana, special modo nel comparto sanitario.

E anche in Regione non sono mancati spiacevoli episodi di violenza avvenuti all’ospedale, che hanno sollevato la rabbia dei lavoratori e ovviamente dei sindacati.

E’ per queste ragioni che la Uil Fpl nazionale, su proposta del Segretario Generale Michelangelo Librandi, ha deciso di lanciare una proposta di legge da presentare in Parlamento per garantire la sicurezza dei dipendenti, supportata da una raccolta firme già in corso in tanti luoghi di lavoro e sedi sindacali, anche in Molise”. 

“Gli obiettivi della Legge sono chiari: la costituzione di un gruppo di lavoro in ogni Ente o Struttura che affronti la problematica nello specifico; tutela legale ed economica per i dipendenti da parte della Pubblica Amministrazione; individuazione di reparti e uffici a rischio con la creazione di nuove indennità dei loro dipendenti; ampliamento degli organici del personale durante turni pomeridiani e notturni.” 

“Il nostro auspicio, conclude Boccardo, è che quanto prima l’Asrem, in quanto datore di lavoro, insieme alla Regione Molise, attivi prima dei protocolli di intesa con le forze di polizia al fine di controllare in maniera metodica questi ambienti sanitari e le guardie mediche e poi, direttamente, si adoperi attraverso dei miglioramenti strutturali e tecnologici affinché tali luoghi di lavoro abbiamo un livello di sicurezza accettabile.”

 

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