Artigianato in Regione, Coordinamento UIL Molise: “Bene che se cominci a parlare, ma bisogna elaborare azioni concrete”

“Finalmente sale un po’ l’attenzione rispetto alle tematiche dell’Artigianato molisano”.

Così il coordinatore dei lavoratori dell’artigianato UIL, Marco Amicone che ha sottolineato  “Accogliamo con favore l’interesse mostrato sull’Artigianato in Molise da parte del Presidente del Consiglio Regionale, Vincenzo Cotugno, in occasione del suo incontro con i rappresentanti dell’URA del Molise e specialmente valutiamo molto positivamente  quelli che sono gli impegni presi nei confronti dell’intero comparto.

Bisogna, però, cominciare a prestare la giusta attenzione, oltre che alle imprese artigiane,  anche alla categoria più debole del settore che è quella che racchiude i suoi lavoratori.

Difatti, se migliaia sono le imprese iscritte come artigiane, al netto di quelle unipersonali e senza dipendenti, proviamo ad immaginare di quante decine di unità stiamo parlando.

Lavoratori che, insieme ai loro datori, negli anni sono stati solo oggetto di sparute iniziative di sostegno per  migliorare le condizioni lavorative del comparto.

In Molise, e sarà cura nostra renderlo il più noto possibile, esiste un “mondo” che lavora intorno all’Artigianato ed ai suoi lavoratori, attraverso un Ente bilaterale, l’EBRAM, che non più di tre giorni fa ha rinnovato la sua Assemblea ed il suo Consiglio d’Amministrazione.

Un Ente, che vede collaborare le associazioni datoriali con CGIL, CISL e UIL, su attività istituzionali e di rappresentanza, ma anche rispetto all’erogazione di agevolazioni fiscali  ed economiche (rimborsi per spese oculistiche, odontoiatriche, buoni libro, borse di studio..), assistenza e consulenza, nonché sulle importantissime misure di sostegno al reddito che entro l’anno saranno messe a disposizione da EBRAM, attraverso l’FSBA, il Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato. Tante opportunità a cui le imprese artigiane iscritte ad EBRAM, potranno beneficiare.

Purtroppo, però, nonostante siano tenute a farlo, ancora molte imprese non versano al loro Ente di riferimento creando un danno a se stesse ed ai loro lavoratori.

Ma adesso è necessario che anche le Istituzioni facciano la loro parte, cominciando a inserire agevolazioni, accesso al credito facilitato, fiscalità di vantaggio rispetto a chi investe in Artigianato e prestando maggiore attenzione a quei giovani che intendono avviare un’attività in questo importante settore, che storicamente e culturalmente ai molisani appartiene, e parecchio.

E poi, ricordiamo che accanto a quelli più tradizionali e “comuni”, il settore dell’Artigianato comprende aziende e professionalità che si occupano di estetica, cura della persona,  informatica, tecnologia, trasformazione di beni alimentari, chimica, beni e servizi alle aziende e molto altro ancora.

Le Istituzioni, sollecitano dal Coordinamento, adesso devono fare la propria parte, includendo le imprese artigiane nei vari processi e percorsi di sviluppo, introducendo anche a loro favore iniziative che sostengano il consolidamento di quelle esistenti e la nascita di nuove.

Sarebbe davvero importante che anche chi proviene da un comparto così “romanticamente riservato” venga messo al centro dell’economia e del mondo produttivo, mettendogli a disposizione strumenti finanziari ed economici, attraverso appositi bandi e misure, proprio al pari delle imprese tradizionali.

Parliamo di numeri importanti, quindi da tenere in opportuna considerazione nelle prossime iniziative  di programmazione rispetto ai fondi pubblici in cui tali attività possono essere incluse.”

“La UIL Molise, ha concluso Marco Amicone,  attraverso il suo Coordinamento regionale, nella convinzione di trovare sia da parte delle altre Organizzazioni che dalle Associazioni che rappresentano le imprese,  la stessa voglia di ridare slancio al settore, è pronta sin da ora a creare un luogo fisico  di confronto e discussione, per elaborare proposte, progettare iniziative, offrire servizi a lavoratori che spesso e volentieri sono quelli che concretamente creano e producono molte di quelle eccellenze di cui andiamo orgogliosi in Italia e nel Mondo.”

 

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