Passaggio strade ad ANAS: Carmine Battaglia (UILPA ANAS): “Buon inizio, adesso lavorare sul dissesto e stabilizzare i precari storici”

“Accogliamo con moderata soddisfazione l’impegno che ANAS ha definito rispetto alla presa in carico di circa 145 km di strade, divenendo nuovamente titolare della manutenzione e della gestione dei tratti individuati. “

Così il Segretario della UILPA Anas, Molise, Carmine Battaglia, il quale ha precisato che “ Oggi ritroviamo nell’accordo alcune delle proposte che avanzammo come UIL  in occasione di un incontro organizzato alcuni mesi fa, a cui presero parte la Regione Molise e la Provincia di Campobasso, al fine di avviare le azioni necessarie ad accelerare un processo finalizzato alla riclassificazione ed al passaggio di gestione a favore dell’ ANAS delle ex Strade Statali e strade Provinciali.”

“La nostra proposta originaria, tuttavia,  prospettava un intervento più ampio, con l’obiettivo di ridisegnare  la viabilità regionale in maniera funzionale. “

“Leggendo il documento della Conferenza Unificata che ufficializza il trasferimento, ci troviamo dinanzi 145 chilometri di strade rispetto agli oltre 400 Km che nel 2001 furono ceduti dall’ANAS alle Province.  E se entriamo ancor di più  nel dettaglio, riscontriamo che dei 145 km soltanto 15 riguardano il territorio di Isernia;  forse pochi per un intera Provincia! E ancora, l’Alto Molise resta privo di interventi, nonostante quel territorio in estate sia trafficato da turisti e molisani che rientrano per le vacanze da fuori Regione e nel periodo invernale mostra una viabilità messa a dura prova da fenomeni nevosi particolarmente significativi, con i disagi e rischi relativi.  Comunque, in attesa che termini l’iter burocratico che prevede l’acquisizione del parere delle competenti commissioni parlamentari, fino alla firma del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, è opportuno concentrarsi sugli interventi urgenti di manutenzione straordinaria e ordinaria a favore delle strade, rese in parte impraticabili e soggette ad importanti fenomeni franosi e di dissesto idrogeologico.”

“Oltre alle risorse economiche da stanziare individuare, ha concluso Battaglia, occorre procedere al più presto all’assunzione di nuovo personale che si occupi delle attività di manutenzione e messa in sicurezza delle strade  richiamando, ancor prima,  in servizio quei lavoratori specializzati che hanno promosso cause di lavoro nei confronti dell’Anas per vedersi riconosciuta la stabilizzazione e l’inquadramento alle dipendenze della Società, ottenendo in primo grado, Appello e Cassazione quasi tutti sentenze con esito positivo”.

CONDIVIDI