Comunicato della UIL FPL nazionale: esito incontro Conferenza delle Regioni su Centri per l’Impiego

Si è svolto in data 6/7 u.s., presso la sede della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, un incontro avente per oggetto le problematiche relative ai Centri per l’Impiego e alle politiche attive del lavoro alla presenza della IX Commissione Istruzione, Lavoro, Innovazione e Ricerca della Conferenza e le rappresentanze sindacali confederali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil.

La situazione, infatti, dei servizi al lavoro appare molto variegata sul territorio nazionale sia in merito alle disposizioni relative al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, sulla base di quanto previsto dal D. Lgs. 150/2015, sia rispetto alla situazione di incertezza in cui versano le lavoratrici ed i lavoratori del settore in mancanza di chiarezza rispetto agli scenari futuri.

Va detto innanzitutto che, se si vuole realmente che le politiche attive possano esercitare un ruolo di sostegno al mercato del lavoro, non si può prescindere dall’esigenza di investire su di esse significative risorse con certezza e chiarezza sui finanziamenti. Il nuovo modello organizzativo, legato all’entrata in funzione di ANPAL, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, richiede obbligatoriamente un investimento nelle strutture regionali e locali per rafforzare la dotazione organica dei Centri, finanziare progetti di riqualificazione del personale, definire i livelli essenziali delle prestazioni ed al tempo stesso un’ assunzione di responsabilità da parte del Governo e delle Regioni, che non possono scaricare su Province e Città Metropolitane il peso della gestione di tali processi, in una situazione economica estremamente critica, a causa dei pesanti tagli operati sulle Amministrazioni Provinciali.

Queste in sintesi le posizioni espresse dalla nostra organizzazione, ponendo al centro del confronto innanzitutto il tema del rinnovo delle procedure di convenzionamento tra Stato e Regioni (due terzi Stato e un terzo Regioni) in scadenza al 31/12/2016, il problema legato ai costi di funzionamento delle strutture,alla certezza dei trasferimenti da parte delle Regioni alle Amm.ni Prov.li e Città Metropolitane, alle problematiche legate alla stabilizzazione dei precari.

Va detto che su tali temi e su tutti gli aspetti legati al Mercato del Lavoro, si è attivato il tavolo di trattativa tra le parti sociali ed il Governo e che tali questioni sono state oggetto di confronto con il Ministro Poletti.

In sintesi gli impegni assunti dal Governo e comunicati nell’ambito del confronto in Conferenza delle Regioni:

– Proroga del convenzionamento tra Stato e Regioni per il 2017, con trasferimenti di risorse a Province e Città Metropolitane , utilizzando le risorse dei fondi strutturali europei e la medesima ripartizione di due terzi a carico dello Stato ed un terzo a carico delle Regioni

– In merito agli oneri di gestione dei CPI impegno del Governo a farsi carico fino ai due terzi della spesa per il 2016 e 2017

– Rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza attraverso un intervento normativo ad Hoc

– Un programma di potenziamento dei CPI con assunzione di 1000 lavoratori a tempo determinato da finanziare attraverso il PON, piano operativo nazionale, lavoro.

Su quest’ultimo punto resta poco chiara la titolarità delle assunzioni, in sostanza chi dovrebbe assumere e soprattutto si pone la necessità di un intervento normativo mirato, alla luce del blocco del turn-over e dei vincoli previsti dalle norme vigenti e comunque sarà oggetto di definizione nell’ambito del confronto con il Ministro Poletti.

La Uil fpl ha poi evidenziato, comunque, la necessità di affrontare complessivamente tutti gli aspetti legati al riordino della normativa, partendo dai temi della tutela del personale e della erogazione dei servizi.

In tal senso è indispensabile costruire tavoli interistituzionali, con i vari attori coinvolti nel processo e rendere effettivamente reale sede di confronto l’Osservatorio Nazionale, di cui alla legge di riordino di Province e Città Metropolitane.

Abbiamo chiesto, inoltre, di inserire la proroga dei contratti dei precari in un più ampio piano triennale di stabilizzazione del personale per dare una prima e concreta risposta alle lavoratrici e ai lavoratori e alle esigenze dei servizi, in una condizione di grave carenza di personale.

Su tali questioni la Conferenza delle Regioni ha condiviso la necessità di costruire un percorso di confronto sia su Anpal che sul resto degli aspetti evidenziati.

E’ bene precisare inoltre che su Anpal, al momento, al di là dell’approvazione dello Statuto, di fatto l’Agenzia deve ancora completare l’iter legato al perfezionamento degli atti e delle procedure per poter realmente entrare in funzione, e quindi svolgere il proprio ruolo di coordinamento della rete dei servizi per il lavoro.

In sostanza, nell’incontro con la Conferenza delle Regioni, abbiamo registrato impegni importanti almeno rispetto al tema delle risorse e dei convenzionamenti, chiaramente tutti da verificare e che dovranno tradursi al più presto in atti concreti. Resta un quadro, infatti, oltre alla scadenza referendaria di Ottobre, tutto da definire.

Una cosa è certa, se rispetto ai percorsi preannunciati, si continuerà con il solito sistema del rimpallo di responsabilità tra Stato e Regioni, la nostra organizzazione valuterà tutte le iniziative sindacali idonee a cambiare verso ad una situazione di stallo, ormai insostenibile.

La situazione a livello regionale, visualizza il documento:

http://www.uilfpl.net/images/ARTICOLI_FILES/situazione%20a%20livello%20regionale.pdf

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