BOCCARDO UIL: “SOTTO SCADENZA IL PAGAMENTO DI IMU E TASI PER IL 2016, MA LA NORMATIVA VA RIPENSATA”

IMU
Ci avviciniamo alla scadenza del versamento di IMU e TASI, imposte che legittimamente devono essere pagate dai cittadini a fronte dei servizi ricevuti ma che, a nostro parere, devono essere riviste dal punto di vista percentuale. Questa che segue, la nota che ho inviato alla stampa. Colgo l’occasione per ricordarvi che per qualunque dubbio o informazione in merito all’argomento i nostri uffici CAF e Patronato sono a completa disposizione.
“La UIL, da tempo, considera la riduzione delle imposte una delle emergenze da affrontare per sostenere politiche di crescita e sviluppo. La rimessa in moto dei consumi, strategica per il nostro territorio, – ricorda Boccardo – è una delle leve da utilizzare nel breve periodo per invertire una china che vede il Paese crescere troppo poco e molto lentamente. Per questo abbiamo trovato condivisibile l’intervento che ha abolito la TASI per la prima casa, anche se troviamo opinabile come questa scelta sia stata concretamente attuata.” Queste le osservazioni a caldo della Segretaria generale della UIL Molise che commenta l’imminente scadenza dei termini (il 16 giugno) in cui gli oltre 25 milioni di proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale dovranno “presentarsi alla cassa” per pagare l’acconto dell’IMU/TASI. Questi i dati che emergono dal Rapporto elaborato dal Servizio Politiche Territoriali della UIL nazionale: il costo per una seconda casa a disposizione a Campobasso sarà mediamente pari a € 1.022 (€ 511 per l’acconto) e ad Isernia € 898 (€ 449 per l’acconto). Per una seconda pertinenza, della stessa categoria catastale, a Campobasso si pagheranno mediamente 47 euro (21 euro per una cantina o 73 euro per un box-posto auto), mentre a Isernia 55 euro (27 euro per una cantina, 83 euro garage o posto auto). Ma quanto hanno risparmiato i molisani dall’abolizione delle tasse sulla rima casa? Poco più di 200 euro, mediamente € 212 a Campobasso, € 204 a Isernia. La contraddizione salta all’occhio: per la prima casa si è risparmiato poco e per la seconda casa, magari arrivata per un’eredità e non proprio di lusso, si paga una cifra notevole ed a farlo sono spesso pensionati e famiglie con redditi limitati. Quando si è deciso di abolire la TASI, non si è andati molto per il sottile, procedendo con un intervento generalizzato che non ha tenuto conto delle condizioni soggettive del proprietario, dei suoi redditi o delle effettive differenze territoriali. “Si sarebbe dovuto agire diversamente – commenta la leader della UIL molisana – i contribuenti, infatti, non sono un’entità astratta ma sono cittadini con le loro specificità, che vivono in condizioni sociali molto differenziate: ad esempio le condizioni socio economiche dei proprietari di immobili adibiti a prima abitazione non sono uguali per tutti, così come non lo sono per coloro che hanno una seconda abitazione. Proprio di queste specifiche condizioni si deve tener conto e non disperiamo che un domani si aggiustino le tante incongruenze che caratterizzano l’attuale sistema di tassazione sugli immobili.” L’obiettivo della UIL: “Alleviare il peso della fiscalità per le persone meno abbienti e chiedere un contributo maggiore a chi ha più disponibilità, a partire da una seria revisione dei criteri che regolano i valori catastali, improntata a criteri di equità e propedeutica a una revisione generale del fisco locale.” E il peso della fiscalità per le persone meno abbienti e chiedere un contributo maggiore a chi ha più disponibilità, a partire da una seria revisione dei criteri che regolano i valori catastali, improntata a criteri di equità e propedeutica a una revisione generale del fisco locale.”
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