Bollo auto 2026: ecco le province dove le vetture storiche non pagheranno più nulla

Cos’è il bollo auto?

Il bollo auto è una tassa annuale che i proprietari di veicoli a motore sono obbligati a pagare per poter circolare su strade pubbliche in Italia. Questa imposta viene calcolata in base alla potenza fiscale del veicolo, espressa in kilowatt, e viene gestita a livello regionale. Il bollo auto è fondamentale per il finanziamento della manutenzione delle infrastrutture stradali. Gli introiti derivanti da questa tassa sono utilizzati anche per supportare altre iniziative pubbliche legate ai trasporti.

Vetture storiche: definizione e requisiti

Le vetture storiche sono veicoli che, per la loro età, valore collezionistico o importanza storica, meritano di essere preservati. In genere, un’auto è classificata come storica se ha almeno 30 anni e rispetta determinati requisiti vetture storiche stabiliti dalle normative vigenti. Oltre all’età, è importante che il veicolo sia conservato in buone condizioni e, preferibilmente, sia il più possibile vicino al suo stato originale. Per ottenere il riconoscimento di auto storica, è necessario che il proprietario dimostri che il veicolo è iscritto a un apposito registro, come ad esempio quello delle auto d’epoca.

Cambiamenti previsti per il 2026

Guardando al 2026, ci sono importanti cambiamenti in arrivo riguardo al bollo auto per le vetture storiche. Diverse province italiane stanno scegliendo di esentare i proprietari di questi veicoli dal pagamento del bollo, come forma di incentivo per la conservazione del patrimonio automobilistico storico. Questa riforma si sta muovendo verso la valorizzazione dei veicoli d’epoca e il riconoscimento del loro valore culturale e storico. In questo contesto, è previsto un aumento degli incentivi e delle esenzioni per coloro che possiedono automobili storiche.

Province che esentano dal bollo auto

Alcune regioni e province italiane hanno già annunciato programmi di esenzione bollo per le vetture storiche. Vale la pena evidenziare che la lista di queste province potrebbe aumentare nel tempo, a seguito di decisioni locali. Province come Treviso, Verona, e diverse altre in tutta Italia stanno attuando politiche di esenzione che rendono più accessibile il possesso di veicoli storici. Questo è particolarmente vantaggioso per gli appassionati e collezionisti, che possono così dedicarsi alla manutenzione e alla conservazione dei propri mezzi senza dover affrontare costi aggiuntivi significativi.

Vantaggi per i proprietari di vetture storiche

I vantaggi vetture storiche non si limitano solo all’esenzione dal bollo auto. Possedere un’auto storica può aprire a molteplici opportunità, come l’accesso a eventi e raduni esclusivi riservati a veicoli d’epoca. Inoltre, le vetture storiche possono beneficiare di una rivalutazione del loro valore nel tempo, rendendole un buon investimento per gli appassionati. Le esenzioni fiscali, unitamente alla possibilità di partecipare a eventi culturali e di svago, fanno delle vetture storiche un’opzione allettante e ci si aspetta che queste iniziative continuino a crescere nelle province italiane.

Come richiedere l’esenzione

Per ottenere l’esenzione bollo per le vetture storiche, è necessario seguire alcune semplici procedure. In generale, la richiesta esenzione può essere presentata direttamente presso l’agenzia delle entrate o l’ufficio della motorizzazione civile, a seconda delle normative locali. È fondamentale avere con sé tutta la documentazione necessaria, come la certificazione di storicità attribuita da un ente riconosciuto, la carta di circolazione del veicolo e la registrazione nei registri specifici per le vetture d’epoca. Le modalità di richiesta possono variare a seconda della provincia di residenza, quindi è consigliabile informarsi presso l’ufficio competente per avere informazioni aggiornate e dettagliate.

Considerazioni finali

Il 2026 rappresenta un anno cruciale per i possessori di vetture storiche in Italia, con l’introduzione di esenzioni e incentivi che potrebbero rendere più facile e conveniente il possesso di veicoli di valore storico. Con l’aumento della consapevolezza sul valore culturale e patrimoniale di queste vetture, ci si aspetta che sempre più province italiane seguano l’esempio di quelle già attive in questo senso. La possibilità di ottenere un’esenzione bollo rappresenta quindi non solo un vantaggio economico, ma anche un riconoscimento ufficiale dell’importanza delle automobili storiche nel panorama culturale e sociale italiano.

Francesca Moretti

Commercialista e Consulente Fiscale

Esperta di fiscalità per partite IVA e piccole imprese. Scrive guide chiare per districarsi nella burocrazia, con un focus particolare sulle agevolazioni fiscali e la pianificazione patrimoniale.

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